A.T.A.B.S. Associazione Toscana Amatori Bonsai e Suiseki

Titolo      : A.T.A.B.S.

Indirizzo : http://www.bonsaifirenze.com

Lingua     : Italiano

 

Il Sito Ufficiale dell'Associazione Toscana Amatori Bonsai e Suiseki : le attività del club, consigli pratici, schede di coltivazione, immagini, esperienze ed una sezione dedicata ai suiseki.

L'A.T.A.B.S. - Associazione Toscana Amatori Bonsai e Suiseki

Il logo dell'A.T.A.B.S.Furono Gianfranco Giorgi, Elio Boni, Lorenzo Agnoletti e Umberto Margiacchi, (quest’ultimo cooptato nella fase finale) a decidere la costituzione nel 1985 dell’associazione regionale A.T.A.B.S. aderente all’A.I.B. (Associazione Italiana Bonsai).Dopo la presidenza di Gianfranco Giorgi, si sono avvicendati: Elio Boni, Paola Gramigni, Massimo Martini ed attualmente, Sergio Bassi. "Un primato al quale teniamo in modo particolare è che la nostra associazione fin dalla sua nascita si è occupata anche di suiseki. Non sappiamo se fin dal 1985 fosse una scelta totalmente consapevole, infatti, l'unico libro di bonsai allora disponibile sul mercato (il mitico Kenji Murata) parlava appena di pietre evocanti paesaggi, montagne o isole; tuttavia è un dato incontrovertibile che qualche "sasso" sia sempre comparso fin dalle nostre prime esposizioni. Questo "primato nel nome" non vuole certo far venire meno "il primato di fatto" che di lì a qualche anno avrebbe assunto l'associazione "Unici di Liguria", che nacque proprio come associazione di suiseki. Attualmente nelle nostre esposizioni compare con regolarità, ormai da qualche anno, anche una specifica sezione dedicata a questa particolare espressione artistica. 

Il dato che ci piace mettere in evidenza e che è forse il metro di misura del ruolo che ha svolto l'associazione, è la crescita complessiva del "socio medio" che ha acquisito più sicurezza nelle proprie capacità, è maturato nel gusto e nella ricerca dei particolari: ormai da qualche anno gli allestimenti non sono più improvvisati ma studiati nei dettagli e guidati con mano sicura dai soci più esperti.

L'attenzione alla cultura giapponese e cinese non è mai stata vissuta come un limite ma come un'opportunità, con quel rispetto che è giusto attribuire al maestro, senza che ciò voglia significare totale annullamento della propria personalità".

Suiseki : pietre paesaggio e non solo

di Sergio Bassi, presidente dell'A.T.A.B.S.

L’atavico legame fra l’uomo e la pietra.
Da quando l’uomo è comparso sulla terra ha avuto bisogno delle pietre. 
Le ha usate come armi, come attrezzi, per costruirsi un riparo ed in altri infiniti modi.
Il Suiseki è costituito da pietre di piccole dimensioni, formatesi naturalmente.
Il potere suggestivo del suiseki ha la capacità di evocare in noi immagini, ricordi: esperienze viste o vissute.
Una pietra emozionante smantella la nostra indifferenza, utilizzando anche un suo solo punto di forza (svelandosi cioè attraverso la sua forma, colore, tessitura superficiale, patina) oppure, avvalendosi di un insieme di queste sue caratteristiche.
Si pensa che la “contemplazione e venerazione delle pietre” abbia avuto origine 2000 anni fa in Cina, dove si collocavano piccole pietre sugli altari per rappresentare isole, montagne leggendarie, associate alle credenze buddiste o taoiste.
Nel VI° secolo d.C. alcune di queste pietre arrivarono in Giappone.
I giapponesi adattarono questa filosofia ai loro credi; in epoca recente, hanno creato una classificazione che è in continuo aggiornamento, hanno divulgato quest’arte nel mondo intero, tanto che oggi gli appassionati sono centinaia di migliaia.
Tradizionalmente la pietra viene posizionata inserendola in una base di legno o pedana che si adatta ai contorni della base, oppure su vassoio molto piatto con sabbia o acqua.
Il termine Suiseki è l’abbreviazione di un’antica frase più complessa: SAN SUI JO KEI SEKI che letteralmente significa: PIETRE RAPPRESENTANTI SCENE NATURALI DI PIETRA ED ACQUA.
Durante il suo primo periodo di sviluppo, il Suiseki fu apprezzato sia per la bellezza sia per il suo simbolismo filosofico-religioso.
Per i buddisti, la pietra simboleggia il monte Shumi, il monte sacro che la religione colloca al centro del mondo.
Per i Taoisti, la pietra simboleggiava Horai, il paradiso taoista.
Per i credenti della dottrina filosofica del Ying e dello Yang, una pietra su un vassoio con acqua simboleggia le due forze fondamentali dell’universo: la pietra simboleggia lo Yang (dura, solida, secca, calda, forte, brillante, scabra, penetrante) e l’acqua il Ying (soave, fugace, umida, fredda, oscura, misteriosa, debole, passiva, delicata, sensitiva, ricettiva).
A parte queste considerazioni, il Suiseki è una forma d’arte e di collezionismo che va profondamente radicandosi nell’apprezzamento di molti occidentali, siano essi cultori dell’arte del Bonsai oppure no. La Pietra arriva fino a noi attraverso traumatiche e sconvolgenti trasformazioni durate millenni, assumento forme così stupendamente perfette e significative, tali da lasciarci increduli e ammirati.
Importanti Maestri sostengono :
"Come il genere umano e' nato nella debolezza, così è per la pietra. Adattamenti e lotte con l'ambiente circostante l'hanno formata. Coloro che possono comunicare con una pietra sviluppano l'amore per la natura e l'abilita' di accettare e sopravvivere alle pressioni della vita che ci modellano. Gli Appassionati di Suiseki tendono ad essere modesti, amano la pace e la natura, sono consapevoli che nulla si può ottenere senza sacrificio.

Uno non può imbrogliare, non può mentire a se' stesso e deve essere in grado di accettare l’imprevedibilità del fato."  (M. Paiman - Presidente della Indonesian Suiseki Association)

"Un gran Suiseki indurrà l'osservatore non solo ad apprezzare la grandezza della natura, ma a capire ciò che può essere definito come la creazione divina dell'intero universo e comprendere la bellezza della semplicità ” naturale."(Susumu Sudo)
"Un Suiseki terminato e' un tesoro. Ha il potere di farci ricordare avvenimenti del passato, montagne, foreste, fiumi, cascate, ghiacciai, crepacci. Per qualcuno, come dice anche l'antica religione Shinto, il Suiseki e' imbevuto di spirito e divinità. Parte della mistica e dello spirito del Suiseki sta nelle sue qualità permanenti e peraltro effimere.
Quello che fa di un Suiseki una sublime forma d'arte, e' la consapevolezza che lo sviluppo dell'aspetto ha richiesto centinaia di milioni di anni e che ancora la pietra cambia la sua personalità a seconda di come la si osserva in diverse circostanze". (Felix G. Rivera - Albany -California - U.S.A.)

"Milioni di anni sfilano via che pare esserci su questa crosta terrestre, sempre in eterno movimento, sottile buccia di rottura, accavallamento, sprofondamento, innalzamento. I nostri Palombini si fratturano, si rinsaldano, cicatrizzano con incisioni di calcite, con cristallizzate vene di quarzo ed ancora sprofondano, ancora risalgono, emergono qua e là, finalmente!  E' una lunga storia come solo la storia del mondo sa essere, in essa viviamo quel poco che ci e' dato vivere e non sempre ne siamo consapevoli. Questa storia adesso l'ho tra le mani ed e' ciò che vorrei mostrarvi: non e' miracolo, non e' per caso; e' il creato, e' VITA." (Luciana Queirolo -  Presidente Club Suiseki Unici di Liguria - Italia)

Alcuni suiseki presentati nella mostra 2005